Magnetoterapia

300x200

La magnetoterapia è una pratica di medicina alternativa, che si fonda sull'idea che l'esposizione del corpo umano a campi magnetici abbia effetti terapeutici. Tra le condizioni mediche che i promotori della magnetoterapia ritengono di poter trattare con i campi magnetici, rientrano: le fratture ossee, l'osteoporosi, i dolori articolari, i dolori muscolari, l'artrosi, l'artrite reumatoide, l'algodistrofia, le lesioni della cartilagine articolare e la fibromialgia. Attualmente, secondo la medicina ufficiale, la magnetoterapia è una pratica priva di ogni fondamento scientifico. Esistono, infatti, tantissimi studi che ne hanno dimostrato l'assoluta inefficacia terapeutica.


Cos'è la Magnetoterapia?

La magnetoterapia è una pratica di medicina alternativa, che prevede l'utilizzo di campi magnetici per trattare determinate condizioni di salute. I promotori della magnetoterapia sostengono che l'esposizione di parti del corpo umano a campi magnetici abbia effetti benefici sulla salute, specialmente tra:

  • Coloro che presentano fratture ossee. La magnetoterapia sembrerebbe accelerare la formazione e il consolidamento del cosiddetto callo osseo;
  • Coloro che presentano dolori articolari, muscolari o muscolo-articolari;
  • Coloro che presentano malattie scheletriche come l'osteoporosi;

Per la magnetoterapia, o meglio per i campi magnetici che servono alla magnetoterapia, sono necessari dei magneti.

Indicazioni

    Secondo i suoi ideatori e promotori, la magnetoterapia sarebbe particolarmente indicata in presenza di:
  • Osteoporosi;
  • Fratture e ritardi di consolidamento osseo;
  • Osteonecrosi;
  • Forme di artrite, tra cui osteoartrite (o artrosi), artrite reumatoide e periartrite;
  • Pseudoartrosi;
  • Sindrome del tunnel carpale;
  • Algodistrofia;
  • Reumatismi articolari o dolori articolari;
  • Fibromialgia;
  • Episodi di borsite, tallonite, epicondilite, cervicalgia, lombalgia o lombosciatalgia;
  • Lesioni della cartilagine;
  • Lesioni cutanee venose, piaghe da decubito, piaghe da ustioni ed edemi;
  • Arteriopatia degli arti inferiori;
  • Protesi articolari, per favorire il consolidamento di quest'ultima dopo l'innesto.

Apparecchiatura

Una generica apparecchiatura per la magnetoterapia comprende: una console computerizzata, un paio di cavi di collegamento e due magneti. La console computerizzata è il generatore dell'energia da infondere, attraverso il paio di cavi, ai magneti, affinché quest'ultimi creino il campo magnetico. Semplice da usare, la suddetta console è anche lo strumento che permette, al terapeuta, di regolare la frequenza del campo magnetico risultante.


Magneti e attrezzature per la loro applicazione

In genere, i magneti per la magnetoterapia hanno l'aspetto di piastre rettangolari e sono forniti di una porzione in velcro. Il velcro permette loro di applicarli su particolari fasce, che fungono da bendaggi della zona anatomica da trattare. Esistono tanti tipi di fasce, a seconda dell'uso che se ne deve fare: c'è una fascia specifica per eseguire la magnetoterapia sul collo, c'è una fascia specifica per effettuare la magnetoterapia sulla spalla e così via. fasce magnetoterapiaFigura: fasce per la magnetoterapia. Dal sito: healthymagnets.co.uk Alcuni produttori di attrezzature per la magnetoterapia hanno realizzato delle fasce con i magneti incorporati all'interno; altri, addirittura, hanno pensato di costruire una sorta di coperta magnetizzata, che un individuo può usare durante il sonno notturno.

Caratteristiche di un ciclo di sedute

Prima che abbia inizio un ciclo di sedute di magnetoterapia, il terapeuta interroga il paziente su età, altezza e peso e inserisce le informazioni ottenute nella console computerizzata, attraverso uno specifico percorso di digitazione. A questo punto, lascia il tempo al computer della console di elaborare i dati inseriti ed effettuare una sorta di calibratura, che sarà fondamentale al momento della generazione del campo magnetico.
Quindi, alla conclusione della calibratura, provvede ad applicare i magneti, nella regione anatomica d'interesse, e a premere il pulsante della console, che serve alla creazione del campo magnetico. Una volta che i magneti sono in azione, l'intera apparecchiatura funziona da sé, senza alcun intervento esterno. Il terapeuta, infatti, è chiamato a intervenire solo allo scadere del tempo di seduta, quando il paziente necessita di un aiuto per togliere i magneti e le fasce d'applicazione.

Quanto dura una seduta?

Le sedute di magnetoterapia possono durare dai 20 ai 35 minuti. Secondo gli esperti nel campo della magnetoterapia, affinché una seduta sia veramente efficace, dovrebbe durare almeno 30-35 minuti.

Quante sedute comprende un ciclo di magnetoterapia?

Un ciclo di magnetoterapia può comprendere dalle 10 alle 30 sedute. Chi ha ideato e promuove la magnetoterapia come pratica terapeutica ritiene che, affinché un ciclo sia efficace, dovrebbe consistere in una trentina di sedute circa.

Controindicazioni

La magnetoterapia è controindicata, principalmente, a due categorie di individui: i portatori di un pacemaker o un defibrillatore cardioverter portatile e le donne incinte. Per quanto riguarda la prima circostanza, la controindicazione si spiega con il fatto che i campi magnetici, generati a scopo terapeutico, potrebbero interferire con il corretto funzionamento del dispositivo elettronico, deputato a controllare il ritmo del cuore. Per quanto concerne invece la seconda circostanza, la controindicazione trova fondamento nel sospetto che i “soliti” campi magnetici potrebbero essere causa di anomalie fetali, quindi compromettere il normale sviluppo del feto.

Rischi e complicazioni

La magnetoterapia in sé è una pratica indolore e sostanzialmente sicura.